Il pellegrinaggio del Viaggiatore Stanco

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martedì, 10 giugno 2008

Questione di fantasia...
Chi almeno una volta nella vita non ha sognato di poter tornare indietro nel tempo, per poter cambiare qualcosa...
Chi non ha un rimpianto, un rimorso...
Eppure dicono che le cose si possono aggiustare...
Purtroppo le scelte prese non si possono cambiare, ma se...
Se si potesse tornare indietro, quanto cambiereste? Io probabilmente cambierei parecchio...
Ma dicono che le nostre scelte, per quanto sbagliate ci aiutano a crescere, ma Dio, quante cose cambierei...
Potendo tornare indietro... Eppure continuano a dire che si hanno di fronte mille porte differenti...
Eppure resti ancorato a mille cose, e vorresti cambiarne altrettante!
Sarebbe bello, poter tornare indietro, e fare una bella chiacchierata con il me di un anno fa, potergli raccontare tante cose... Fargli fare scelte più giuste, sapere che un mio me, seppur su una linea diversa, potrebbe avere meno problemi, vivere meglio, essere più felice...
Poi pensare che anche io posso essere ancora felice...
Eppure... Potendo... Probabilmente tornerei indietro...
Magari sarei più felice, magari lo sarei molto meno... Però, potendo, eviterei un mare di sofferenze a mille persone... E ora staremmo tutti molto meglio...
Purtroppo nella vita non si può tornare indietro... E spesso è difficile essere perdonati o avere una seconda opportunità... Capita, ma ancora un po' "Ti brucia!"
Eh va beh!

Postato da: Manuel1ViaggiatoreStanco a 14:14 | link | commenti |

lunedì, 26 maggio 2008

In partenza, senza troppe preoccupazioni e con tanti pensieri...
In partenza ancora una volta verso la germania... Amata, odiata...
Ancora una volta verso la Germania, quando avevo pensato e detto che per cose del genere non ci sarei più tornato... Eppure, l'avventura dev'essere nel sangue... La voglia di partire, di andare fuori, di vedere cose nuove... C'è poco da fare... E' fantastico così! Va bene così!
Cosa mi lascio alle spalle... Tutto, dato che i contatti sono impossibili... Ma li avete visti i prezzi degli sms? 50c. x sms... Ma siamo matti! Quindi sarò completamente allo scuro di ciò che succede nella mia vita, e la mia vita non saprà niente di me, per almeno 4 giorni...
Avrò tempo di guidare, di pensare, di sognare... Di tornare e di ritrovare questo mondo...
Forse avrà fatto un'altro balzo avanti... Forse stavolta, tornando sarò io avanti a lui... Chi lo sa... Io so solo che, come in ogni viaggio, specialmente quelli in germania, dovrò correre, molto, molto più veloce del mondo! E lo farò! Ciao vita monotona e scontata... Vado in Germania!

Postato da: Manuel1ViaggiatoreStanco a 10:22 | link | commenti |

venerdì, 16 maggio 2008

Distrutto... Da tutto...
Dal mondo, da chi ti sta vicino... Distrutto da un posto che chiamavi casa, e dal quale non riesci più a liberarti, è diventata un prigione...
Distrutto dal nulla... Quel niente che ti entra dentro, subdolo...
Quando non hai più una speranza, quando anche chi ti è vicino non ti capisce...
Quando non sai più cosa vuoi, e sei distrutto...
Quando non riesci a rialzarti, quando non riesci ad uscire dal niente...
Non sai più cosa fare, basta niente e tutto crolla, ancora e ancora...
Ti senti come un bambino che costruisce un castello di carte in una veranda dove c'è troppo vento...
Per un attimo si placa, riesci a mettere su un piano del castello, e poi ritorna il vento, è niente, è una leggera brezza, ma butta di nuovo giù tutto...
Perchè? Non vuoi neanche più sapere perchè tutto questo...
Non c'è più niente...sono solo parole... gettate al vento... solo parole...
Non capisci più perchè tutta questa sofferenza ti è crollata addosso... non capisci più, e non lo vuoi sapere!
Non riesci più ad alzarti, sei caduto troppo in basso... Forse non vuoi più alzarti...
Non trovi neanche il coraggio di smettere di puntare le braccia, in fondo, perchè lo stai facendo? Perchè continui a volerti rialzare? Che senso ha? Chiedi troppo... Rivuoi una vita che non esiste più...
Non ce la faccio più, sono davvero al limite...Non ne posso più...
C'è ancora luce? Non spero più, non sogno più di riuscire ad uscire da tutto questo...
E' troppo difficile, io sono un debole... Non riesco a rialzarmi...
Merito davvero tutto questo? Forse si, è solo colpa mia...
Non riesco più a poggiarmi... Non so se riuscirò, non so se voglio... rialzarmi...

Postato da: Manuel1ViaggiatoreStanco a 22:09 | link | commenti |

Quando ti svegli, vai in bagno, e nello specchio vedi uno sconosciuto...
Una persona che non sei tu... Vedi un involucro che ti imprigiona, e rinchiude te stesso...
Quando sai troppo di te, e vorresti non sapere nulla... Vorresti poter fare tabula rasa, per ricominciare a vivere...
Perchè con tutto ciò che sai, vedi che giorno dopo giorno non stai più vivendo la tua vita...
Perchè non sai più che vita stai vivendo... Perchè non sai bene cosa stai facendo...
Perchè sai troppo e non sai quasi niente...
Questo è il punto... Questo è l'inizio del tuo problema ma anche la fine... E quando tu non sai andare oltre, vedi la parola fine ma non riesci  scriverla...
Sai di dover affrontare un problema... Ma non riesci a vedere il punto debole su cui battere per buttare giù il muro che ti blocca...
E senti anche di non avere poi tanta forza per battere su nessuna crepa... Non sai più come fare...
La vita è difficile, quando ti guardi allo specchio e vedi uno sconosciuto...

Postato da: Manuel1ViaggiatoreStanco a 10:25 | link | commenti |

giovedì, 15 maggio 2008

Leggere come la brezza, sono come un soffio sulla brace, che si spegne lentamente, ma che ancora, ad ogni soffio diventa rossa, pronta a riaccendersi...
Basterebbe un po' di carta, basterebbe soffiare un poco più forte, e potrebbe tornare a bruciare forte un nuovo fuoco, con della nuova legna... Ma questo non accade, e cala il freddo...
Ricordo che quando ero bambino amavo i caminetti, amavo guardare il fuoco, amavo come le fiamme si muovevano e come il fumo saliva rapido su per la canna fumaria.
Adoravo il crepitio del fuoco, adoravo i suoi tanti colori, rosso, giallo, blu, verde... Di mille diverse sfumature...
C'erano tante cose che mi piacevano quando ero bambino...
Quando ero bambino bastava niente, e tutto diventava fantastico...
Bastava un ramo, e avevo in mano una spada... Bastava della sabbia, e mi trovavo di fronte ad un castello...
Quando ero bambino tutto era più bello, più affascinante... Ancora adesso, qualche volta mi capita, di vedere qualcosa, e di incantarmi...
Quando ero bambino e vedevo un formicaio, cercavo di capire come potessero starci così tante formiche in un buco... Ore le formiche riescono ancora ad incantarmi, perchè penso alla complessità di un formicaio, e a quante siano...
Quando ero bambino, non avevo bisogno di internet, del computer... Bastavano due amici, un pallone, e qualsiasi posto diventava uno stadio...
Quando ero bambino bastava la mia bicicletta, e potevo andare ovunque nel mondo...
Dov'è finito il mio entusiasmo... Quando ero bambino avevo dei sogni, ora non me li ricordo più...

Postato da: Manuel1ViaggiatoreStanco a 00:01 | link | commenti |

martedì, 06 maggio 2008

Nulla si crea, nulla si distrugge... Tutto si trasforma!
Almeno in natura va così... Così dicono...
Alla fine è tutto uno scomporsi e ricomporsi di atomi, ma le cose di per se, per come erano fatte vanno distrutte... Allora non è vero che nulla si distrugge, e quando prendi della pietra e fai una statua, il blocco lo distruggi, e crei qualcosa... Dirai, che la trasformi, però qualcosa si rompe...
Alla fine è complessa questa storia del nulla si crea e nulla si distrugge...
Che tutto si trasformi, ci può anche stare...
Però, di cose distrutte, e di cose create ne ho viste tante...
Eppure continuano a ripetermi che in tutti gli aspetti dell'esistenza vale l'affermazione "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma."
Sarà vero, però si vede che qualcosa resta...
E quando non sai come gestire le cose distrutte (ok, TRASFORMATE)...
Come fai allora? Sarà forse vero che si sono distrutte??? Perchè è anche vero che se si trasformano e diventano ancora più spinose, cosa fai? Se non puoi distruggerle davvero, come fai?
Bah, i misteri della vita...
Sarà vero? Avranno davvero ragione?
Forse... Forse è vero che nulla si crea e nulla si distrugge... Ma attenzione a come si trasforma!

Postato da: Manuel1ViaggiatoreStanco a 20:55 | link | commenti |

venerdì, 02 maggio 2008

Questione di… Sole!

 

Si avvicina l’estate, ci sono le prime belle giornate di sole, a Cagliari come ogni anno si festeggia sant’Efisio, e i ragazzi ne approfittano per tornare al Poetto.

Salutare il mare, che per tanti mesi è stato un miraggio, che torna a diventare un sogno, il sogno dell’estate.

Dev’essere l’effetto primavera, a cui nessuno può resistere, tutti indistintamente hanno piacere ad andare al mare. Chi solo per prendere un caffè ai chioschetti (le palmette la fanno da padrone), chi per iniziare a prendere colore (non sia mai che arrivi l’estate e si sia ancora un po’ pallidi), chi per fare i primi bagni (che con gli amici si sta sempre bene).

Insomma, per un motivo o per un altro, con l’arrivo di maggio, il mare torna ad essere un pensiero dominante per i giovani di Cagliari.

E la nostra città come accoglie questo flusso? Nel solito modo!

Come al solito, la stagione balneare ha inizio, ma per arrivare al Poetto è un’inferno!

Certo, è piacevole prendere, quando sei fortunato, due autobus per arrivare al mare; forse è anche vero che per gustarsi il primo sole questo è un sacrificio che in molti sono disposti a fare.

Ma Cagliari, anche in queste situazioni, si dimostra realmente per quella che è, e per non riuscire ad essere ciò che vorrebbe. Tante volte si sente parlare di “Cagliari città turistica” eppure, anche con i turisti in giro per la città, anche con i giovani che vorrebbero andare al mare, o semplicemente fare qualcosa, si assiste alla solita desolazione: Negozi chiusi, automezzi pubblici insufficienti e, conseguentemente, la desolazione cittadina…

Ma ci vuole davvero tanto per avere un servizio minimamente decente? Non basterebbe semplicemente puntare un po’ di più a ciò che di bello c’è nella nostra città.

Eppure i negozi restano chiusi, e per arrivare al mare bisogna sopportare il solito inferno: per chi ha la macchina, passare mezz’ore nella colonna che da via della pineta porta al lungomare, per chi va in pullman attese interminabili sotto l’invogliante sole primaverile, aspettando un mezzo che, forse, rispetterà la frequenza segnalata, di 45 minuti.

E’ bello vivere in una Cagliari, che vorrebbe essere città turistica, ma che non riesce mai nel suo intento!

Postato da: Manuel1ViaggiatoreStanco a 16:10 | link | commenti |

mercoledì, 30 aprile 2008

"Fra tutti i modi che l'uomo ha escogitato per fare del male a se stesso, il peggiore è stato l'amore.Ci ritroviamo sempre a soffrire per qualcuno che non ci ama, per qualcuno che ci ha abbandonato, per qualcuno che non ci vuole lasciare.Se siamo soli, è perchè nessuno ci vuole;se siamo sposati, trasformiamo il matrimonio in schiavitù. Che cosa terribile."

Quanto possono essere vere delle parole scritte per descrivere la situazione generale, che poi si riflette nel personale di ognuno di noi...

Fermo, senza sapere dove andare, cosa fare...
Vivere trascinandoti, solo perchè ancora respiri...
Vegliarti la mattina, e non avere niente da fare, e stare male...
Sapere di essere davvero poco interessante, sapere di non avere molto da dare...
Sapendo che quel poco che hai non è così interessante...
Accontentandoti di avere poco, e di sapere che quel poco è comunque più di quello che può dare qualcun altro...
Vivere senza sapere cosa poter dire e dare alle persone che ti sono accanto...
Questo non è vivere, è morire, poco alla volta...
Pezzetto dopo pezzetto, perchè hai perso l'entusiasmo...
Morire rendendoti conto che hai perso l'entusiasmo, e senza renderti conto che l'entusiasmo è una forza che mira ad obbiettivi più ampi di quelli che immagini...
Morire sapendo che il tuo orizzonte e tagliato, e senza la fantasia per immaginarti cosa ci potrebbe essere dietro a quell'ostacolo che ti taglia via un pezzo di panorama...
Vivere o morire...
Forse più di tutto morire lentamente, sommerso da te...
Senza riuscire a lasciar morire il te pesante che ti opprime, di cui nessuno ti accusa, ma di cui tu stesso ti condanni...
Andare avanti senza un obbiettivo, e sapendo, che senza un qualcosa dove arrivare, alla fine, non vai da nessuna parte...
Necessità di un punto di arrivo, che non vedi, non conosci e non riesci a porti...
Continuare a vivere di quel poco che hai, morendo perdendone un piccolo pezzo per volta, fino a che, non ti resterà più niente...
E non sei neanche tanto lontano da quel niente!

"Ho visto quel ragazzo, così forte e pieno di vita, che cominciava a morire, perchè nel suo intimo si spegneva - attimo dopo attimo - un po' di Agape."

Postato da: Manuel1ViaggiatoreStanco a 16:53 | link | commenti (1) |

giovedì, 24 aprile 2008

Una citazione che... Mi rappresenta...

"L'uomo non può mai smettere di sognare. Il sogno è il nutrimento dell'anima, come il cibo è quello del corpo. Molte volte, nel corso dell'esistenza, vediamo che i nostri sogni svaniscono e che i nostri desideri vengono frustrati, tuttavia è neccessario continuare a sognare, altrimenti la nostra anima muore."

[...]

"Il buon combattimento è quello che viene intrapreso in nome dei nostri sogni. Quando essi esplodono in noi con tutto il loro vigore - vale a dire in gioventù - abbiamo molto coraggio, ma non sappiamo ancora batterci. Dopo tanti sforzi, finalmente impariamo a lottare, e a quel punto non abbiamo più lo stesso coraggio per combattere. A causa di ciò, ci rivoltiamo e combattiamo contro noi stessi, diventando il nostro peggior nemico. Diciamo che i nostri sogni erano infantili, difficili da realizzare, o frutto di una nostra ignoranza riguardo alle realtà della vita. Uccidiamo i nostri sogni perchè abbiamo paura di combattere il buon combattimento."

Postato da: Manuel1ViaggiatoreStanco a 12:47 | link | commenti |

mercoledì, 16 aprile 2008

Non so cos'è, ma sento che qualcosa, dentro muore...
Muore di paura, muore di abbandono, muore...
Non so perchè... Sono confusamente sballottato da questa situazione mentale...
Ho voglia di tagliare quello che mi dicono che non mi piace...
Ho voglia di fare a modo mio... Io devo essere io!
Chi lo sa?
Ho comunque paura di una nuova botta, o di una botta presa, in cui il livido non sparisce ma si ingrandisce...
E quando l'emorragia sarà troppo vasta?
Non lo so...
Non so cosa fare...

Postato da: Manuel1ViaggiatoreStanco a 17:18 | link | commenti |